Marte, un masso appena scoperto sta facendo fantasticare tutti | Queste “bolle” hanno una sola causa: è l’acqua che sale

Marte e Perseverance (Canva-Shutterstock foto) - www.aerospacecue.it
Le immagini di questo curioso elemento hanno lasciato tutti senza parole. Approfondendolo sono venuti fuori risvolti incredibili
Il paesaggio marziano a partire dalle sue primordiali scoperte si è rivelato capace di stupire l’intero genere umano per via delle sue caratteristiche uniche, identificabili forse soltanto in pellicole cinematografiche di fantascienza.
A partire dal suo soprannome, con il quale anche in ambito scientifico si è ormai abituati a chiamarlo: il Pianeta Rosso. Il peculiare colorito è da ricercare nella presenza fittissima di ossido di ferro, ricoprente per intero proprio la sua superficie.
Le immagini fornite dagli strumenti spediti su Marte ci offrono la possibilità di osservare un paesaggio arido, per certi versi paragonabile ai deserti terrestri, dominato dalla presenza di montagne, vulcani, ma anche altipiani e catene montuose.
E per quanto riguarda la presenza di acqua? Questo punto resta tutt’oggi uno dei più controversi e dibattuti, sui quali resta impossibile fornire una risposta definitiva, in quanto gli approfondimenti a riguardo stanno ancora proseguendo.
Una cattura impareggiabile
Il Rover Perseverance NASA, in viaggio su Marte, ha effettuato una cattura davvero incredibile, proprio lo scorso 5 Agosto 2025. L’immagine è stata possibile da acquisire grazie all’utilizzo di un sofisticato e moderno strumento, ossia la Mastcam-Z, che permette l’ingrandimento e, dunque, il successivo studio nel dettaglio di ogni elemento individuato, comprese le sue anomalie geologiche.
E perché si parla proprio di anomalie geologiche? Perché la cottura datata appena venti giorni fa rientra in una precisa carrellata ricca di immagini mostranti meteoriti caratterizzate da forme simili a quella di una ciambella o di un salvagente, di pietre che presentano le dimensioni e le sembianze di un avocado e come ultima, non di certo per importanza, un masso caratterizzato da caratteristiche simili a quelle di un elmo medievale, come quelli impiegati in battaglia.
Caratteristiche molto interessanti
Chiaramente si tratta prettamente della tendenza da parte della nostra mente di individuare forme che si riferiscono ad un determinato oggetto anche quando è presente soltanto una vaga somiglianza (descritta scientificamente come pareidolia), e ovviamente il fatto che la forma, per quanto curiosa e suggestiva, si avvicinasse a quella di un elmo da guerra, poco ha a che fare con le caratteristiche dell’oggetto o con la sua storia di formazione. Il masso è stato soprannominato “Horneflya” e successivi approfondimenti hanno permesso di comprendere come questo fosse formato prettamente di sferule, probabilmente soggetto all’attività erosiva del vento.
Un’ipotesi circolata in merito all’origine del corpo è da condurre alla possibile presenza di acqua sotterranea presente all’interno della superficie, che filtrando attraverso le rocce sedimentarie potrebbe essere in grado di rilasciare tracce minerali direttamente nei pori. Uno studio ancora maggiormente accurato del masso, dunque, potrebbe risultare perfettamente in grado di dimostrare come tracce di mineralizzazione e di erosione possano essere connesse a processi geologici, nonché all’attività erosiva nel vento, nel corso degli anni, fornendo spunti cruciali circa la comprensione riguardante l’effettiva presenza, in un passato molto lontano, di forme di vita sul Pianeta. A riportarlo è Tecnoandroid.it