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Concepimento, gravidanza e parto nello Spazio | C’é chi vorrebbe provarci sul serio: possibile o farneticazioni di un matto?

Gravidanza nello spazio

Gravidanza nello spazio (Canva-Depositphotos foto) - www.aerospacecue.it

C’è davvero la possibilità che ciò avvenga sul serio? Il dibattito cresce, ma gli esperti più autorevoli non sembrano essere allineati

Stiamo parlando di un argomento da sempre indicato soltanto come totale utopia, un’eventualità che sarebbe rimasta scritta soltanto tra libri e fumetti di fantascienza. Eppure, c’è qualcuno che ci starebbe pensando sul serio.

Nel corso di numerose missioni svoltesi tra l’orbita spaziale e la Stazione Spaziale Internazionale, delle circostanze che potessero portare ad una vera e propria gravidanza nello spazio non si sono mai e poi mai concretizzate. Anzi, è stata più volte delineata una certa riservatezza sull’argomento.

Ma la curiosità dei più interessati non si placa di certo limitandosi a schivare le domande più scomode. E la cosa paradossale è che, adesso, ad interrogarsi sulla possibilità di procreare in orbita non sono più soltanto i curiosi, ma anche gli esperti impegnati con mente e mani nella comunità aerospaziale globale.

La volontà è fondamentalmente quella di dimostrarsi il più preparati possibile quando e se questa eventualità dovesse tramutarsi in realtà, soprattutto considerando che la fase che ci si prepara ad inaugurare sarà proprio quella relativa alle missioni prolungate nello Spazio e sui pianeti.

Sarebbe davvero follia ipotizzarlo?

Se ciò dovesse davvero accadere, si aprirebbero opportunità di studio significative, come evidenziato anche dal professore emerito di biologia computazionale presso l’Università di Leeds, Arun Vivian Holden, che ha precisato come l’eventualità che un simile scenario si concretizzi risulta, almeno per il momento, fuori da ogni tipo di pianificazione della missione, ma anche di come considerarla già da adesso permetterebbe di non restare impreparati nella gestione.

Tuttavia, perdurano ancora molti dubbi già a partire dall’atto sessuale, che risulterebbe particolarmente scomodo e avverrebbe in circostanze non perfettamente igieniche, e in merito al quale non ci sono, quindi, certezze circa la possibilità che la fecondazione possa effettivamente avvenire tra due mammiferi nell’ambiente spaziale.

Donna incinta
Donna incinta (Pixabay foto) – www.aerospcecue.it

Ulteriori complicazioni

Infatti, l’ovulo viene spinto verso l’utero grazie alla presenza della forza di gravità, che come ben sappiamo è totalmente assente fuori dall’atmosfera terrestre, come evidenziato all’interno di una dettagliata revisione che ha trovato pubblicazione su Frontiers in Physiology, relativa proprio all’influenza che la microgravità è in grado di generare sulla riproduttività delle donne, opera del docente di fisiologia presso l’Università di Bologna Matteo Cerri e del professore di Patologia Clinica presso l’Università di Roma, Mariano Bizzarri.

Per non parlare poi del parto, fase cruciale che prevede l'”ingresso in campo” della stessa forza di gravità, indispensabile a spingere il feto, e in assenza della quale le sole contrazioni uterine potrebbero ostacolare significativamente la procedura nella sua interessa. Matteo Cerri asserisce addirittura che se “il parto è qualcosa di disordinato anche sulla Terra, nello Spazio potrebbe diventare addirittura disgustoso“. A scriverlo è Corriere.it.