Curiosity continua a documentare il paesaggio marziano: il rover della NASA ha realizzato un nuovo mosaico panoramico.
L’ha fatto in due momenti della giornata, combinando immagini scattate il 18 novembre 2025, nei Sol 4722 e 4723 della missione. Il risultato è una “cartolina” visiva con colori artificiali che evidenziano le variazioni del terreno durante il giorno marziano.
Il team scientifico responsabile del rover Curiosity ha pubblicato un nuovo mosaico panoramico di Marte ottenuto combinando immagini scattate in due diversi momenti della giornata marziana. L’osservazione è avvenuta il 18 novembre 2025, tra i Sol 4722 e 4723 della missione, e documenta un punto di osservazione nel cratere Gale, dove il rover è operativo dal 2012.
Il primo set di immagini è stato acquisito alle ore 16:15 locali di Sol 4722, il secondo alle ore 8:20 locali di Sol 4723. I due momenti temporali sono stati selezionati per ottenere condizioni di luce differenti e valorizzare le caratteristiche topografiche e mineralogiche del paesaggio circostante.
L’unione delle immagini in un singolo mosaico è avvenuta attraverso una procedura interna sviluppata dal team del Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA, che gestisce la missione. Si tratta di una tecnica già utilizzata in precedenti occasioni per realizzare immagini cosiddette “artistico-informative”, come quelle diffuse nel giugno 2023 e nel novembre 2021.
Una volta uniti i due set panoramici, al mosaico è stato sovrapposto un filtro cromatico che distingue visivamente i momenti della giornata: blu per le immagini del mattino, giallo per quelle del pomeriggio. Questa mappatura cromatica non riflette i colori reali della scena, ma consente di far emergere differenze strutturali e dettagli morfologici difficilmente distinguibili in scala di grigi.
Le immagini acquisite in diverse fasce orarie vengono utilizzate per scopi scientifici legati allo studio delle variazioni dell’illuminazione solare sulla superficie e alla comprensione delle proprietà fisiche del suolo. Differenti angoli di incidenza della luce solare permettono di valutare in modo più efficace la struttura tridimensionale delle rocce, la granulometria dei sedimenti e le eventuali fratture o stratificazioni geologiche.
In particolare, la visibilità delle ombre proiettate da rilievi e massi consente di ricavare informazioni sulle altezze relative e sull’orientamento dei rilievi. Inoltre, la variazione del contrasto tra le aree illuminate e quelle in ombra facilita l’identificazione di caratteristiche superficiali sottili che potrebbero indicare passati processi sedimentari o vulcanici.
Il rover Curiosity è operativo sulla superficie marziana dal 6 agosto 2012, quando è atterrato all’interno del cratere Gale, un bacino da impatto largo circa 154 chilometri. Da allora, ha percorso oltre 30 chilometri e superato i 4700 sol (giorni marziani) di attività scientifica. L’obiettivo principale della missione è lo studio della storia geologica e ambientale di Marte, in particolare la ricerca di ambienti antichi che abbiano potuto supportare forme di vita microbica.
Il cratere Gale ospita una formazione montuosa centrale chiamata Mount Sharp (o Aeolis Mons), alta circa 5 chilometri. Questa struttura stratificata contiene una sequenza di depositi sedimentari che raccontano l’evoluzione climatica e idrologica del pianeta nel corso di miliardi di anni.
Curiosity ha esplorato diversi strati di questa montagna, ciascuno dei quali rappresenta epoche differenti nella storia del pianeta. I dati raccolti dal rover includono:
Oltre al valore scientifico, le immagini composite come quella ottenuta il 18 novembre 2025 svolgono anche un’importante funzione divulgativa. Le cartoline marziane realizzate da Curiosity permettono di comunicare visivamente l’avanzamento delle esplorazioni al pubblico non specializzato, facilitando la comprensione del contesto operativo e scientifico.
L’uso di filtri cromatici consente al grande pubblico di cogliere differenze che, in una rappresentazione standard in bianco e nero, potrebbero passare inosservate. In particolare, evidenziare con colori diversi i due momenti di acquisizione rende immediatamente percepibile la variabilità del paesaggio in funzione dell’illuminazione e favorisce l’interesse verso le missioni interplanetarie.
Questo tipo di contenuto visuale si è dimostrato molto efficace nel coinvolgimento di studenti, divulgatori e appassionati, rappresentando uno strumento strategico nella comunicazione delle scienze planetarie.
La missione Curiosity continua a rappresentare un tassello fondamentale nel programma di esplorazione marziana della NASA. I suoi risultati alimentano la pianificazione delle missioni successive, tra cui Perseverance (in attività dal 2021) e le future missioni del programma Mars Sample Return, che dovranno riportare sulla Terra campioni raccolti dalla superficie del pianeta.
Curiosity ha permesso di validare tecnologie di lunga durata in ambienti estremi e ha generato dati cruciali per valutare la passata abitabilità di Marte. L’insieme delle immagini panoramiche, delle analisi geochimiche e delle osservazioni climatiche sta contribuendo a costruire una visione integrata della storia geologica del pianeta rosso.
Anche a più di tredici anni dall’atterraggio, Curiosity continua a produrre osservazioni rilevanti grazie all’efficienza dei suoi strumenti e all’adattabilità operativa garantita dai team di gestione a terra. La nuova cartolina multisolare del novembre 2025 si aggiunge a una lunga serie di documentazioni visive che testimoniano la straordinaria continuità scientifica della missione.