Nella notte tra il 22 e il 23 marzo 2026, un Bombardier CRJ-900 operato da Jazz Aviation per conto di Air Canada si è scontrato sulla pista 4 del LaGuardia Airport di New York con un veicolo antincendio della Port Authority.
Nell’incidente sono rimasti uccisi il pilota e il copilota e si contano decine di feriti tra i passeggeri a bordo. L’aeroporto è rimasto chiuso per tutta la notte e la mattinata successiva, con riapertura prevista non prima delle 14:00 ora locale. L’NTSB ha avviato un’indagine formale.
Il volo Air Canada Express 8646, partito dall’aeroporto internazionale di Montréal-Trudeau poco dopo le 22:30 ora orientale, era atterrato regolarmente sulla pista 4 del LaGuardia e stava decelerando quando, alle 23:38 circa, ha impattato contro un veicolo ARFF (Aircraft Rescue and Firefighting) della Port Authority di New York e New Jersey. Secondo i dati raccolti da Flightradar24, l’aeromobile (registrazione C-GNJZ) viaggiava a circa 24 miglia orarie (circa 39 km/h) nel momento della collisione, mentre poco prima dell’impatto aveva registrato una velocità di circa 130 miglia orarie (circa 209 km/h), coerente con la fase di atterraggio ancora attiva.
Il mezzo antincendio, identificato come ARFF Truck 1, era in risposta a un’emergenza separata in corso nell’aeroporto: un aereo della United Airlines (volo 2384) aveva abortito il decollo a causa di un’anomalia alla spia anti-ghiaccio, con successiva segnalazione di un odore in cabina e malessere tra gli assistenti di volo. Il veicolo stava attraversando la pista 4 all’altezza del raccordo D quando è avvenuta la collisione.
Le registrazioni audio della torre di controllo, acquisite tramite il sito LiveATC.net, documentano i secondi precedenti all’impatto. Si sente chiaramente il controllore di volo che autorizza il mezzo a transitare sulla pista, seguito pochi secondi dopo da ordini urgenti di arresto: “Truck One, stop, stop, stop!” (“Truck One, fermati, fermati, fermati!”). Subito dopo, rivolto all’equipaggio del volo Air Canada: “JAZZ 646, I see you collided with the vehicle. Just hold position. I know you can’t move. Vehicles are responding to you now” (“AZZ 646, vedo che ha colliso con il veicolo. Mantenga la posizione. So che non può muoversi. I mezzi di soccorso stanno raggiungendo la sua posizione”). L’audio indica che la torre tentò di interrompere l’attraversamento del veicolo, ma il margine temporale era già esaurito.
Le conseguenze più gravi hanno riguardato l’equipaggio di condotta. Il pilota e il copilota sono deceduti in seguito all’impatto, secondo quanto riferito da due fonti a conoscenza dell’indagine citate da NBC News. Le loro morti sono state prese in carico dall’ufficio del medico legale di New York. I due occupanti del mezzo antincendio hanno riportato ferite e sono stati trasportati in ospedale.
A bordo del CRJ-900 si trovavano 72 passeggeri e 4 membri dell’equipaggio, secondo la lista preliminare resa pubblica da Jazz Aviation, con la precisazione che i numeri restano soggetti a conferma ufficiale. Più di una dozzina di passeggeri hanno riportato ferite di varia entità, stando a informazioni preliminari fornite da un funzionario senior a conoscenza dell’indagine. Cinque persone sarebbero in condizioni critiche secondo quanto riportato da Wikipedia nella sua voce già aperta sull’incidente, che segnala almeno 70 feriti complessivi.
Il danno strutturale all’aeromobile risulta significativo: video diffusi sui social media mostrano il muso del CRJ-900 sollevato, con la sezione anteriore inferiore della fusoliera visibilmente deformata. La posizione anomala dell’aereo sulla pista indica che il carrello anteriore ha subito un cedimento strutturale, probabilmente in seguito all’urto frontale con il veicolo pesante.
La FAA (Federal Aviation Administration) ha emesso un ground stop per tutti i voli in partenza e in arrivo al LaGuardia pochi minuti dopo l’incidente. L’aeroporto è stato formalmente chiuso alle 3:16 del mattino del 23 marzo. La riapertura è stata stimata non prima delle 14:00 ora locale, con alta probabilità di ulteriore proroga. I voli in arrivo già in rotta verso LaGuardia sono stati deviati verso gli aeroporti di Newark (EWR) e John F. Kennedy (JFK), mentre quelli ancora al gate nei rispettivi aeroporti di origine sono stati rimandati indietro.
L’incidente arriva in un contesto operativo già sotto pressione; infatti, nelle ore precedenti, l’aeroporto di LaGuardia aveva segnalato sui propri canali ufficiali disagi ai voli causati da condizioni meteorologiche avverse, con pioggia leggera e nebbia sull’area metropolitana di New York.
Il National Transportation Safety Board ha annunciato immediatamente l’attivazione di un “go team”, una squadra investigativa d’emergenza, con arrivo previsto sul luogo dell’incidente nella mattinata del 23 marzo. L’NTSB coordinerà l’indagine con la FAA, la Port Authority e i rappresentanti dei costruttori coinvolti, secondo le procedure standard previste per gli incidenti aerei con vittime.
La domanda centrale attorno a cui ruota l’indagine riguarda il breakdown nella comunicazione tra la torre di controllo e il veicolo antincendio: come sia stato possibile che un mezzo pesante transitasse sulla pista attiva mentre un aereo commerciale era ancora in fase di decelerazione dopo l’atterraggio. Si tratta di una categoria di incidenti nota come runway incursion, classificata dalla FAA come una delle principali minacce alla sicurezza aeroportuale.
Secondo Wikipedia, quello del 22 marzo 2026 rappresenta il primo incidente aereo mortale che coinvolge un volo Air Canada dai tempi del volo 797, risalente a oltre quarant’anni fa.