Eclissi solare del 12 agosto 2026: dove vederla in diretta streaming

Tutte le dirette dell’eclissi solare del 12 agosto 2026: NASA dalle 19:15, INAF dalle 19:30, ESA, Virtual Telescope e Timeanddate. Orari e link utili.

12 agosto 2026 19:46
Eclissi solare del 12 agosto 2026: dove vederla in diretta streaming - Canva
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Chi si trova sotto un cielo coperto, chi ha una montagna o un palazzo davanti all'orizzonte occidentale, chi semplicemente non ha in mano un paio di occhialini certificati: le ragioni per rinunciare all'osservazione diretta sono molte, e nessuna di queste obbliga a perdere l'evento. La fase di totalità dell'eclissi solare del 12 agosto 2026 attraversa Groenlandia, Islanda e Spagna settentrionale, e resta invisibile dall'Italia, dove il Sole tramonta prima che il disco lunare lo copra del tutto. Le dirette video colmano esattamente questo scarto geografico.

Gli orari da tenere presenti

Dall'Italia l'eclissi parziale comincia intorno alle 19:30, con il massimo atteso verso le 20:20, quando il Sole si trova già molto basso. La copertura del disco solare cresce da sudest verso nordovest: secondo i dati dell'INAF, si passa da circa il 18 percento in Calabria a oltre il 93 percento in Piemonte e al 95 percento in Liguria. Fuori dalla fascia di totalità il primato spetta a Madrid, con un oscuramento del 99,96 percento.

La totalità vera e propria dura poco meno di due minuti nei punti favorevoli della penisola iberica. Un margine sottile, che spiega perché convenga collegarsi in anticipo rispetto all'orario di punta: il traffico sulle piattaforme sarà elevato e i minuti utili sono contati.

Le dirette istituzionali

NASA

La copertura ufficiale dell'agenzia statunitense parte alle 19:15 ora italiana e segue le fasi dell'eclissi fino alla totalità osservata dall'Islanda e dalla Spagna. Il segnale è disponibile sui canali NASA Live all'indirizzo nasa.gov/live. Sul campo lavorano anche i team scientifici dell'agenzia, tra cui un aereo da ricerca ad alta quota che inseguirà l'ombra lunare per studiare la dinamica della corona solare, e il Nationwide Eclipse Ballooning Project, che lancerà palloni aerostatici da Islanda e Spagna per misurare come l'oscuramento improvviso modifichi gli strati bassi dell'atmosfera.

INAF, UAI e PLANit

La diretta pensata per il pubblico italiano parte alle 19:30 e si chiude tra le 20:40 e le 20:45, sul canale YouTube EduINAF e sulle pagine Facebook di INAF e Unione Astrofili Italiani. La pagina di riferimento con tutti i collegamenti resta edu.inaf.it/eclissi.

Conduce Federico Di Giacomo, astronomo dell'Osservatorio di Padova, con la partecipazione di Clementina Sasso, fisica solare dell'Osservatorio di Capodimonte, che dalle 20:00 curerà gli approfondimenti scientifici. Claudio Lopresti, vicepresidente della UAI, dedicherà uno spazio alle precauzioni per osservare il Sole senza danni alla retina. Le immagini al telescopio arrivano dalle sezioni UAI di Cremona e La Spezia, con un collegamento anche da Riomaggiore, mentre le riprese della totalità provengono dalla Spagna, in particolare da León e Maiorca.

ESA

L'Agenzia Spaziale Europea trasmette sui propri canali istituzionali, raggiungibili da esa.int. L'interesse europeo per questa eclissi ha una ragione tecnica precisa: il confronto tra le immagini della corona riprese da terra durante la totalità e i dati raccolti dallo spazio dalla missione Solar Orbiter offre una calibrazione difficile da ottenere in altre circostanze.

Virtual Telescope Project

L'astrofisico Gianluca Masi apre la sua trasmissione alle 19:20 ora italiana, in collaborazione con l'Exploratorium di San Francisco per il segnale in alta risoluzione della fase di totalità. Il collegamento è disponibile su virtualtelescope.eu.

Timeanddate.com

Il portale timeanddate.com fornisce due cose utili in parallelo: il proprio streaming dalla fascia di totalità, che alimenta anche la diretta italiana, e una mappa interattiva che restituisce, località per località, orario di inizio, orario di fine e percentuale di oscuramento. Vale la pena consultarla prima di scegliere il punto di osservazione, perché la differenza tra due paesi vicini può essere sensibile quando il Sole è a pochi gradi dall'orizzonte.

Un promemoria che conviene ripetere

La diretta risolve il problema del meteo e quello degli ostacoli, non quello della sicurezza per chi decide di guardare anche il cielo. Il Sole parzialmente coperto emette la stessa quantità di radiazione di sempre, e la pupilla dilatata dalla penombra la lascia entrare con meno resistenza. Servono filtri certificati ISO 12312 2, e nelle scorse settimane le autorità spagnole hanno ritirato dal mercato sei modelli di occhialini giudicati non conformi. Un buon compromesso, per la serata, è la postazione a doppio schermo: un dispositivo sulla diretta della totalità, l'altro sulle mappe di copertura, e gli occhi verso ovest solo con la protezione addosso.

Un dettaglio che quasi nessuno cita: la stessa notte le Perseidi raggiungono il picco. Chi resta fuori dopo il tramonto passerà dall'eclissi allo sciame meteorico nell'arco di poche ore, una coincidenza di calendario che nella zona di totalità non si ripeterà per molto tempo. La prossima eclissi totale visibile dalla Spagna, per esempio, cade il 2 agosto 2027, con una durata più che tripla.

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