SpaceX e Blue Origin non parteciperanno al summit spaziale di Parigi

SpaceX, Blue Origin, Stoke Space e Starcloud rinunciano al vertice del 9 e 10 settembre. Cosa dicono Parigi e la Casa Bianca.

04 settembre 2026 10:27
SpaceX e Blue Origin non parteciperanno al summit spaziale di Parigi - Canva
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Quattro aziende spaziali statunitensi hanno annullato la partecipazione al Sommet international sur l'espace, il vertice che si apre al Grand Palais di Parigi il 9 e 10 settembre. Il ritiro di SpaceX, Blue Origin, Stoke Space e Starcloud è stato comunicato giovedì alle autorità francesi, come ha riferito all'agenzia France-Presse il ministero francese dell'Istruzione superiore, della Ricerca e dello Spazio.

Nessuna delle quattro società ha diffuso una motivazione pubblica. Il collegamento con Washington arriva da due direzioni. Il ministero francese ha dichiarato di trovare difficile non associare le rinunce alle voci di pressioni riportate dalla stampa, mentre Politico aveva scritto il 2 settembre di una telefonata in cui l'Office of Science and Technology Policy della Casa Bianca, l'ufficio che coordina la politica scientifica della presidenza statunitense, aveva sconsigliato alle imprese del settore di andare a Parigi. Le delegazioni federali americane, comprese quelle di NASA, Dipartimento di Stato, Dipartimento del Commercio e dello stesso OSTP, restano attese al vertice.

Cosa è stato detto nella telefonata del 27 agosto

La ricostruzione di Politico poggia su due rappresentanti dell'industria e un funzionario del Congresso che hanno parlato in forma anonima. Secondo questo racconto, il 27 agosto Charles Powell, assistant director per spazio e spettro all'OSTP, ha detto alle aziende collegate che la loro presenza a Parigi rischiava di essere usata come strumento a sostegno di politiche contrarie agli interessi statunitensi.

Nella stessa telefonata l'amministrazione ha contestato alla Francia di aver organizzato il vertice senza consultare Washington e ha parlato di pratiche anticoncorrenziali. I panel, sempre secondo il funzionario, erano stati costruiti senza spazio per il punto di vista americano. Tra le società collegate Politico indica SpaceX, Stoke Space, K2 Space e Astra, mentre Blue Origin e Starcloud non compaiono in quell'elenco pur avendo poi rinunciato.

Un secondo funzionario dell'OSTP ha spiegato alla stessa testata che la riunione serviva ad allineare le imprese sulla posizione degli Stati Uniti e a rispondere alle loro domande, negando che sia stato impartito un ordine. Nessuna direttiva formale risulta emessa. In una nota successiva l'ufficio ha dichiarato che l'amministrazione continua a collaborare con alleati e partner nello spazio e che si attende discussioni produttive al vertice su missioni scientifiche, programmi di esplorazione e sicurezza spaziale.

Quanto pesa l'assenza sul vertice voluto da Macron

L'appuntamento resta confermato. È la prima edizione del vertice internazionale sullo spazio convocato da Emmanuel Macron, che ha invitato al Grand Palais circa 120 delegazioni straniere tra capi di Stato e di governo, agenzie spaziali, militari, scienziati e dirigenti industriali. Gli inviati speciali sono l'astronauta Thomas Pesquet e l'imprenditrice Hélène Huby, il segretariato generale è affidato al generale Philippe Adam con il supporto del CNES.

Il programma tiene insieme un asse su scienza ed esplorazione e uno su sicurezza e difesa, con un colloquio scientifico che il CNES ha collocato nei pomeriggi del 9 e del 10 settembre. L'effetto più concreto delle rinunce non riguarda le sale del Grand Palais ma quello che vi sarebbe stato detto, perché alcuni annunci congiunti già preparati da aziende europee e statunitensi sono stati cancellati, secondo una delle fonti sentite da Reuters.

Il peso specifico delle assenti spiega il resto. SpaceX domina il mercato mondiale dei lanci e il trasporto di equipaggi per conto della NASA, mentre Blue Origin sta costruendo la propria linea di lanciatori riutilizzabili per competere sugli stessi contratti.

Le ricostruzioni di stampa collegano la mossa alla spinta europea per ridurre la dipendenza dai satelliti americani, una linea di cui la Francia è capofila e che passa anche dalle costellazioni per le comunicazioni sicure finanziate dall'Unione. Al 4 settembre 2026 restano senza conferma sia le ragioni indicate dalle quattro aziende, che non si sono espresse, sia il contenuto della telefonata del 27 agosto, che nessuna delle parti ha reso pubblico per intero.

Domande frequenti

Il vertice internazionale sullo spazio di Parigi si terrà lo stesso?

Sì. Il Sommet international sur l'espace resta in programma al Grand Palais il 9 e il 10 settembre 2026, con circa 120 delegazioni straniere. Il governo francese non ha annunciato modifiche al calendario dopo le rinunce, e le delegazioni ufficiali statunitensi di NASA, Dipartimento di Stato, Dipartimento del Commercio e OSTP risultano ancora attese.

Quali aziende statunitensi hanno annullato la partecipazione?

Il ministero francese dell'Istruzione superiore, della Ricerca e dello Spazio ne ha indicate quattro, cioè SpaceX, Blue Origin, Stoke Space e Starcloud. Le prime due sono i maggiori operatori privati statunitensi del settore, Stoke Space sviluppa lanciatori riutilizzabili e Starcloud lavora a centri di calcolo in orbita.

La Casa Bianca ha vietato alle aziende di andare a Parigi?

No. Le fonti citate da Politico e da Reuters parlano di un forte sconsiglio espresso in una telefonata, non di un divieto, e un funzionario dell'OSTP ha negato che sia stato dato un ordine. Le quattro aziende hanno deciso in autonomia e non hanno spiegato pubblicamente il motivo del ritiro.


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