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Vernice per gallerie del vento, sensibilità al calore ridotta del 25%
Vernice per gallerie del vento, sensibilità al calore ridotta del 25%
Manchester, vernice sensibile alla pressione con sensibilità alla temperatura di 0,3 % per °C, 25% in meno del riferimento dichiarato.
Ingegneri e chimici dell’Università di Manchester hanno messo a punto una vernice sensibile alla pressione che risente meno del calore. La sua sensibilità alla temperatura è di 0,3 % per grado Celsius, il 25% in meno del riferimento attuale del settore secondo gli autori. Lo studio, sottoposto a revisione tra pari, è uscito il 16 luglio 2026 su ACS Applied Engineering Materials e l’ateneo lo ha presentato il 28 settembre.
Si tratta di un prototipo di laboratorio provato su un modello conico in una galleria del vento supersonica, non di un prodotto disponibile. Il 25% è un confronto dichiarato dal gruppo, e il comunicato dell’ateneo non indica a quale vernice commerciale si riferisca.
Come una vernice legge la pressione dell’aria
Le vernici sensibili alla pressione si stendono sui modelli in scala e contengono molecole luminescenti immerse in un polimero che lascia passare l’ossigeno. L’ossigeno spegne parte della luce emessa, quindi dove la pressione è più alta il modello brilla meno. Una fotocamera trasforma le differenze in una mappa continua della superficie, al posto dei singoli fori di misura usati nei metodi tradizionali.
Il limite è che la luce dipende anche dalla temperatura, e ad alta velocità la superficie di un modello si scalda in modo disuguale. Una parte del segnale non riguarda quindi la pressione e va corretta a posteriori.
Il gruppo ha usato una porfirina di platino, molecola della stessa famiglia di quelle che colorano il sangue e le foglie, legata chimicamente a un polimero fluorurato simile al Teflon. Secondo i ricercatori, fissare le molecole impedisce che si raggruppino, e il raggruppamento è ciò che rende la vernice più sensibile al calore.
Cosa è stato provato e cosa resta da verificare
Il modello era un cono svasato, forma scelta per produrre flussi complessi, inserito in una galleria dove l’aria può superare Mach 5, cioè cinque volte la velocità del suono. La temperatura sulla superficie variava molto da punto a punto. Secondo l’ateneo, le pressioni misurate sono risultate in stretto accordo con le simulazioni al computer. La vernice ha reso visibili anche i vortici di Görtler, spirali d’aria che si formano sulle superfici concave e descrivono lo strato sottile a contatto con la parete.
Il comunicato non riporta il numero di Mach della singola prova, quante prove siano state eseguite, lo scarto dalle simulazioni e la durata della vernice, e non cita verifiche indipendenti. Dati di pressione più puliti servirebbero a chi progetta aerei e veicoli spaziali, dove la distribuzione delle pressioni influisce su efficienza, manovrabilità e sicurezza strutturale. Nelle prove in galleria del vento il gruppo intende ora ampliare l’intervallo di condizioni per verificare l’affidabilità della vernice, senza indicare tempi.