Missioni spaziali

Cosa sapere prima della partenza di Artemis II: guida completa alla missione lunare con equipaggio

Artemis II rappresenta il primo volo con equipaggio verso la Luna della NASA in oltre mezzo secolo.

Progettata per testare a distanza tutte le tecnologie critiche prima di un futuro allunaggio, questa missione costituisce un passo fondamentale nello sviluppo dell’esplorazione spaziale umana nello spazio profondo.

La missione Artemis II della NASA è attualmente programmata per il lancio non prima del 6 febbraio 2026, all’interno di una finestra di opportunità che potrebbe estendersi nei mesi successivi in caso di necessità tecnica. Sarà il primo volo con astronauti della nuova generazione di esplorazione spaziale umana, incarnando un ruolo essenziale nella validazione di sistemi e procedure progettati per operare al di fuori dell’orbita terrestre bassa.

Artemis II fa parte della più ampia campagna Artemis, che ha l’obiettivo di riportare gli esseri umani sulla Luna, stabilire una presenza sostenibile e utilizzare l’esperienza acquisita come base per future missioni umane su Marte.

Obiettivi principali della missione

Rispetto ad Artemis I, che è stata una missione senza equipaggio, Artemis II integra un equipaggio di quattro astronauti e introduce obiettivi di volo umano complessi. Gli obiettivi principali includono:

  • Verifica operativa dei sistemi di supporto vitale di Orion in ambiente di spazio profondo, inclusi controllo della temperatura, dell’atmosfera e delle risorse interne.
  • Test del profilo di volo translunare, dalla partenza dalla Terra fino al sorvolo della Luna.
  • Esperimenti di comunicazione avanzata, inclusa la dimostrazione delle comunicazioni ottiche O2O tra Orion e la Terra.
  • Monitoraggio in tempo reale delle prestazioni umane e raccolta di dati sulla fisiologia dell’equipaggio in un ambiente di profondità spaziale.

Questi obiettivi rappresentano requisiti operativi preliminari prima di compiere ulteriori passi verso allunaggi e permanenze prolungate sul satellite naturale della Terra.

Elementi critici del veicolo di lancio – Space Launch System

Lo Space Launch System (SLS) è il razzo più potente mai sviluppato dalla NASA per missioni umane interplanetarie. È progettato per sollevare grandi carichi utili e veicoli spaziali, come Orion, oltre l’orbita terrestre bassa, fino al regime translunare.

La configurazione utilizzata per Artemis II è la variante SLS Block 1. Questa configurazione combina:

  • Un core centrale con motori principali ad alto impulso;
  • Due booster laterali a combustibile solido per potenziamento nel primo stadio;
  • Un “upper stage” che fornisce la spinta finale per portare Orion nella traiettoria di trasferimento.

Il complesso razzo–veicolo di lancio è sottoposto a test di collaudo molto precisi: tra questi, il wet dress rehearsal, in cui vengono caricati propellenti reali e simulate sequenze critiche operative prima del giorno del lancio.

Il veicolo spaziale Orion: struttura e sistemi

Orion è il veicolo spaziale destinato a trasportare l’equipaggio per l’intero profilo della missione. È composto da tre moduli principali:

  • Modulo equipaggio: dove si trovano gli astronauti, dotato di sistemi di controllo ambientale e spazio abitabile pressurizzato.
  • Modulo di servizio: che fornisce propulsione secondaria e fornitura di energia tramite pannelli solari integrati.
  • Sistema di rientro con scudo termico avanzato: progettato per proteggere l’equipaggio durante il ritorno nell’atmosfera terrestre.

Orion è equipaggiato con sofisticati sistemi di navigazione, propulsione e controllo, che devono essere convalidati in un ambiente reale di spazio profondo per garantire la sicurezza delle future missioni con permanenze più lunghe o con obiettivi di superficie lunare.

Equipaggio: competenze e assegnazioni

L’equipaggio di Artemis II è composto da quattro astronauti con ruoli specifici e complementari:

  • Reid Wiseman, comandante, responsabile delle manovre di volo e delle decisioni critiche in missione.
  • Victor Glover, pilota, incaricato della supervisione delle operazioni di controllo e dei sistemi di navigazione.
  • Christina Koch, mission specialist, con responsabilità in esperimenti e sistemi di bordo.
  • Jeremy Hansen, mission specialist della Canadian Space Agency (CSA), con ruolo nella gestione di sistemi di comunicazione e operazioni avanzate.

L’addestramento include simulazioni di sequenze di lancio, emergenze, procedura di guida spaziale e comunicazione con il controllo di missione a Terra. Anche la complessa pratica di operazioni tra più stadi e sistemi integrati è parte dell’addestramento intenso che precede la partenza.

Profilo di missione e traiettoria

L’intero profilo di volo di Artemis II dura approssimativamente dieci giorni e comprende:

  • Lancio da Kennedy Space Center con inserimento iniziale nell’orbita terrestre bassa prima della trans-lunar injection.
  • Checkout orbitale in orbita altamente ellittica attorno alla Terra per verificare sistemi vitali prima dell’invio fuori dall’orbita terrestre.
  • Maneuver di translunar injection (TLI), che guida Orion verso la traiettoria lunare.
  • Sorvolo della Luna, con un’approssimazione fino a circa 7.400 km dalla superficie lunare e raccolta dati sui sistemi di bordo.
  • Rientro verso la Terra su un profilo di free-return trajectory, che utilizza la gravità lunare per assistere il rientro.
  • Splashdown finale nell’Oceano Pacifico, con recupero da parte di unità navali dedicate.

Questa traiettoria è progettata per fornire sia margini di sicurezza sia opportunità scientifiche, verificando la gestione di sistemi in condizioni di spazio profondo.

Preparazione tecnica e test a terra

I preparativi per Artemis II includono una serie di prove a terra indispensabili prima del lancio effettivo. Tra queste:

  • Rollout del veicolo di lancio dalla Vehicle Assembly Building alla rampa di Launch Pad 39B, una procedura che richiede ore di trasporto e verifiche continue.
  • Wet dress rehearsals, in cui vengono caricati propellenti reali e simulate sequenze di lancio complete.
  • Verifiche dei sistemi avionici e dei collegamenti di telecomando tra Terra e veicolo spaziale.

Il successo di questi test è un requisito tassativo per procedere con il lancio e garantire la sicurezza dell’equipaggio e la riuscita della missione.

Implicazioni future e prospettive di volo umano

Artemis II è concepita come un elemento essenziale nella catena di missioni destinate alla Luna e oltre. I dati raccolti serviranno a:

  • Sostenere il volo umano in ambiente di spazio profondo;
  • Guidare lo sviluppo di Artemis III, che includerà un allunaggio umano vicino al polo sud lunare;
  • Informare progettazioni future per missioni con equipaggio verso Marte.

La riuscita di Artemis II permetterà di consolidare procedure operative, standard di sicurezza e progettazioni tecnologiche che costituiranno la base per esplorazioni spaziali sempre più ambiziose.

Collaborazioni internazionali e contributi scientifici

La partecipazione di un astronauta della Canadian Space Agency e la cooperazione con partner internazionali evidenziano che Artemis II non è solo una missione nazionale, bensì un progetto di rilevanza globale. Queste collaborazioni consentono scambio di competenze, standard condivisi e contributi tecnici in settori quali monitoraggio delle radiazioni, sistemi di bordo e scienze spaziali.

La condivisione di dati e di mezzi di tracciamento mantiene aperta la porta a ulteriori cooperazioni in futuro, incluse potenziali collaborazioni con altre agenzie spaziali per le missioni basate sull’orbita lunare e oltre.