Perché gli astronauti tornano dallo spazio più alti di qualche centimetro

La colonna vertebrale si allunga fino al 3% senza gravità. Ecco cosa mostrano gli studi NASA e i rischi al rientro.

25 settembre 2026 15:18
Perché gli astronauti tornano dallo spazio più alti di qualche centimetro - NASA
NASA
Condividi

Gli astronauti che rientrano da una missione a bordo della Stazione Spaziale Internazionale sono, letteralmente, più alti di quando sono partiti. Secondo i dati raccolti nell'ambito dell'investigazione Spinal Ultrasound della NASA, guidata dal chirurgo Scott Dulchavsky dell'Henry Ford Hospital, la colonna vertebrale può allungarsi fino al 3% della statura durante i mesi trascorsi in assenza di gravità. Per un astronauta alto 1,80 metri significa guadagnare fino a 5 centimetri.

Il fenomeno è noto da decenni, ma le ecografie portatili introdotte sulla Stazione Spaziale hanno permesso ai ricercatori di misurarlo mentre avviene, invece di limitarsi a confrontare le misurazioni prima e dopo il volo. I risultati, pubblicati nel 2018 sul Journal of Ultrasound in Medicine, confermano che l'allungamento riguarda soprattutto i dischi intervertebrali delle zone lombare e cervicale.

Come si allunga la colonna in assenza di gravità

Sulla Terra il peso del corpo comprime costantemente i dischi intervertebrali, i cuscinetti di tessuto fibrocartilagineo che separano le vertebre e ne assorbono i carichi. Durante il giorno la pressione spinge fuori parte dei liquidi contenuti nei dischi, tanto che la statura di una persona comune si riduce di circa un centimetro tra mattina e sera. In orbita quella compressione si riduce quasi a zero, i dischi assorbono più liquido, si espandono e la colonna si allunga in modo misurabile già nelle prime settimane di missione.

Un caso concreto è quello dell'astronauta della NASA Kate Rubins, riportato in un materiale didattico ufficiale del programma MissionX: la sua altezza è passata da 171 centimetri a Terra a 174,4 centimetri misurati in orbita, un guadagno di 3,4 centimetri. Le scansioni condotte sulla Stazione, come quella eseguita dall'astronauta Chris Cassidy sul collega dell'ESA Luca Parmitano nello stesso programma di ricerca, hanno permesso di seguire l'evoluzione della colonna a 30, 90 e 150 giorni dall'inizio della missione.

Cosa succede quando gli astronauti rientrano sulla Terra

Una volta atterrati, la gravità ricomincia a comprimere i dischi e l'altezza guadagnata si riduce progressivamente. Le osservazioni della NASA indicano un recupero della statura originaria nell'arco di alcune settimane, anche se in alcuni casi il processo si è protratto per qualche mese. Il rientro comporta anche alcuni effetti collaterali. Gli astronauti riferiscono spesso dolore lombare o cervicale proprio nei giorni successivi all'atterraggio, quando la colonna torna a sostenere il peso corporeo dopo essersi assestata su una configurazione diversa.

Il rischio più documentato riguarda l'ernia del disco. Uno studio pubblicato nel 2010 su Aviation, Space, and Environmental Medicine, condotto su 321 astronauti confrontati con 983 persone che non hanno mai volato nello spazio, ha misurato un'incidenza di ernia del disco 4,3 volte superiore nella popolazione astronautica, con una concentrazione maggiore nel tratto cervicale. Lo stesso lavoro segnala che il rischio cresce ulteriormente nei primi dodici mesi dopo il rientro, un periodo in cui la colonna è ancora nella fase di riadattamento al carico gravitazionale terrestre. Per un approfondimento sui protocolli di sorveglianza medica applicati agli equipaggi delle missioni di lunga durata, ne abbiamo parlato in un articolo dedicato alla salute degli astronauti sulla Stazione Spaziale.

Domande frequente

Quanto possono crescere in altezza gli astronauti nello spazio?

Secondo i dati NASA la statura può aumentare fino al 3% durante una missione di lunga durata, circa 5 centimetri per una persona alta 1,80 metri. L'entità varia da persona a persona e dipende soprattutto dalla flessibilità dei dischi intervertebrali.

L'allungamento della colonna provoca dolore agli astronauti?

Durante la permanenza in orbita alcuni astronauti riferiscono fastidio o dolore lombare legato alla decompressione dei dischi. Il disagio maggiore emerge però al rientro, quando la gravità ricomincia a comprimere una colonna assestata su una configurazione diversa.

Quanto tempo impiega la colonna a tornare come prima dopo l'atterraggio?

Le osservazioni raccolte dalla NASA indicano un recupero tipico nell'arco di alcune settimane, anche se in alcuni casi il processo si è protratto per qualche mese, in base alla durata della missione e alle caratteristiche individuali.

Segui Space CuE