La NASA conferma: ci saranno due astronauti italiani sulla superficie lunare

Isaacman parla di due astronauti italiani sulla Luna in cambio del modulo MPH. Cosa è confermato e cosa no.

23 settembre 2026 09:31
La NASA conferma: ci saranno due astronauti italiani sulla superficie lunare - Canva
Canva
Condividi

L'amministratore della NASA Jared Isaacman ha detto pubblicamente che due astronauti italiani cammineranno sulla superficie della Luna nell'ambito del programma Artemis. La frase è arrivata durante la Air, Space & Cyber Conference dell'Air & Space Forces Association, a National Harbor in Maryland, mentre Isaacman spiegava che tipo di contributo la NASA si aspetta oggi dai partner internazionali, ed è stata ripresa il 22 settembre dal sito americano Ars Technica e poi dalla stampa italiana.

Non esiste un comunicato della NASA che formalizzi quell'impegno. Non ci sono nomi, non ci sono missioni assegnate, non ci sono date di allunaggio. C'è la dichiarazione del vertice dell'agenzia, agganciata allo Statement of Intent firmato il 31 marzo a Washington dal ministro Adolfo Urso e dallo stesso Isaacman, e a un contributo italiano che secondo l'amministratore supera i 5 miliardi di dollari, cifra che resta attribuita a lui e non a un documento di bilancio dell'Agenzia Spaziale Italiana.

Il modulo che l'Italia deve consegnare

Al centro dello scambio c'è il Multi-Purpose Habitation Module, abbreviato in MPH, un modulo pressurizzato di forma cilindrica pensato per far vivere e lavorare gli equipaggi sulla superficie lunare per periodi lunghi, cioè la prima abitazione stabile della base che la NASA vuole costruire vicino al polo sud. Lo sviluppa Thales Alenia Space Italia, joint venture tra Thales e Leonardo, con la progettazione concentrata sul polo aerospaziale di Torino, dopo il contratto di progettazione preliminare firmato con l'ASI nel luglio 2025.

Il programma ha superato in primavera la System Definition Review e la System Requirements Review, i due passaggi con cui la NASA verifica che architettura e requisiti del modulo reggano. Resta da affrontare la Preliminary Design Review, per la quale la preparazione è stimata in circa dodici mesi, e solo dopo si entra nella progettazione di dettaglio e nella costruzione dell'hardware. Thales Alenia Space ha indicato i primi anni del prossimo decennio come finestra di consegna, probabilmente a bordo di un lander cargo Blue Moon MK2 di Blue Origin.

Il peso del modulo nel programma è cresciuto a marzo, quando la NASA ha messo in pausa il Lunar Gateway, la stazione in orbita lunare su cui l'Europa contava per ottenere voli, e ha spostato l'obiettivo sulla base di superficie. L'accordo del 31 marzo parlava di almeno un posto per un astronauta italiano. Il numero due era emerso ad aprile da Teodoro Valente, allora presidente dell'ASI, e ora viene ripetuto dal lato americano.

Il precedente giapponese e i tempi reali

Lo schema non è nuovo. Nell'aprile 2024 la NASA e il Giappone hanno firmato un accordo in cui JAXA sviluppa e gestisce un rover pressurizzato e in cambio riceve due opportunità di volo sulla superficie lunare per astronauti giapponesi. La logica applicata all'Italia è la stessa, un pezzo di infrastruttura pesante in cambio di posti di equipaggio, con la differenza che nel caso giapponese l'impegno è scritto in un accordo firmato dalle due agenzie e reso pubblico dalla NASA.

Sui tempi conviene separare due cose che in questi giorni vengono confuse. Artemis III, prevista nella seconda metà del 2027, è un volo di prova in orbita terrestre in cui la capsula Orion sperimenta le manovre di rendez-vous e attracco con i lander, e l'italiano Luca Parmitano vola come pilota senza scendere sul suolo lunare, come abbiamo ricostruito nell'analisi sull'equipaggio di Artemis III. La NASA punta al 2028 per l'allunaggio con equipaggio.

Le due passeggiate italiane si collocano quindi dopo la consegna del modulo abitativo, in missioni che oggi non hanno né un numero né una data. Perché diventino qualcosa di verificabile servono un accordo bilaterale pubblicato con il numero di posti, l'assegnazione formale degli equipaggi da parte della NASA e il completamento delle revisioni di progetto dell'MPH. Aggiornamento al 23 settembre 2026, ore 9.00, nessuno di questi tre passaggi risulta compiuto.

Domande frequenti

Chi sono i due astronauti italiani che andranno sulla Luna?

Non è stato indicato alcun nome. La dichiarazione di Isaacman riguarda il numero di posti legati al contributo industriale italiano, non una selezione di equipaggio. L'Italia ha in servizio astronauti ESA e due riserve selezionate nel 2022, ma l'assegnazione a una missione Artemis spetta alla NASA e non è stata annunciata.

Luca Parmitano camminerà sulla Luna con Artemis III?

No. Artemis III è un volo di prova con equipaggio in orbita terrestre, dedicato alle manovre di attracco tra la capsula Orion e i lander lunari. Parmitano è stato assegnato come pilota nel giugno 2026, primo astronauta ESA su una missione Artemis, ma la missione non prevede una discesa sulla superficie.

Segui Space CuE