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Starship in orbita per la prima volta, rilasciati 26 Starlink V3
Starship in orbita per la prima volta, rilasciati 26 Starlink V3
Ship 41 ha raggiunto l'orbita a 275 km e ha rilasciato 26 satelliti Starlink V3. Rientro anticipato, esito dell'ammaraggio da confermare.
Il 28 settembre 2026 la Starship di SpaceX ha raggiunto l'orbita terrestre per la prima volta, al quattordicesimo volo di prova. Lo stadio superiore Ship 41 è partito da Starbase, in Texas, alle 14:48 circa ora italiana, ha completato l'accensione di inserimento a circa 275 km di quota e ha rilasciato tutti i 26 satelliti Starlink V3 previsti. I tredici voli precedenti erano stati suborbitali e duravano circa un'ora.
La missione è stata però accorciata. Dopo aver valutato lo stato della Ship al primo punto di controllo in orbita, SpaceX ha rinunciato alle circa otto ore di volo rimanenti e ha riportato il veicolo a terra dopo 3 h 9 min, contro i 9 h 50 min pianificati. L'ammaraggio nel Pacifico settentrionale è avvenuto alle 17:58 ora italiana e, secondo CNN, non è stato morbido come quello del volo 13 di luglio, con una grossa palla di fuoco sull'acqua. Il motivo preciso del rientro anticipato non è stato indicato. Ultimo aggiornamento alle 18:35 ora italiana.
Un'ascesa con due motori in difficoltà
Secondo la cronaca di Space.com, la separazione tra i due stadi è avvenuta a 2 min 34 s dal decollo. Il booster Super Heavy è ammarato nel Golfo del Messico dopo circa sette minuti, con cinque dei 33 motori accesi per la frenata finale, meno di quanto previsto. Il portavoce di SpaceX Dan Huot ha parlato di un ammaraggio piuttosto morbido.
Sulla Ship, uno dei sei motori Raptor 3 si è spento in anticipo durante la salita e il veicolo ha compensato completando comunque la spinta. Per alcuni minuti l'inserimento in orbita è rimasto in dubbio, poi SpaceX ha deciso di procedere e a circa 25 minuti dal decollo un solo Raptor 3 ha circolarizzato l'orbita. Il rilascio dei satelliti è iniziato a T+34 min e ha richiesto circa mezz'ora, su un'orbita con inclinazione di 32°, come descrive NASASpaceFlight.
Tre dei 26 satelliti portano telecamere per riprendere lo scudo termico della Ship. Sulla Ship 41 erano montate anche due piastrelle recuperate dalla Ship 40, per verificarne la tenuta. SpaceX ha già stabilito il contatto con almeno alcuni satelliti, mentre sullo stato di quelli con le telecamere non c'erano notizie.
Cosa resta da dimostrare prima dell'uso operativo
Secondo SpaceX, i Starlink V3 useranno i propri propulsori per alzare l'orbita e diventeranno operativi nel giro di qualche settimana. L'azienda dichiara inoltre che una Starship può portare 60 satelliti V3 per lancio, dato riportato da CNBC e non verificato in modo indipendente.
Sul fronte del veicolo restano aperti diversi passaggi. SpaceX ha già recuperato il booster con le braccia della torre di lancio in tre voli, ma non ha ancora tentato la cattura della Ship. Il rifornimento in orbita, necessario per le missioni verso la Luna e Marte, non è stato dimostrato, e i sistemi di supporto vitale vanno ancora installati per i voli con equipaggio.
La NASA ha scelto Starship come primo lander lunare con equipaggio del programma Artemis. Nel piano di SpaceX la Ship volerebbe su Artemis III in orbita bassa a metà 2027 e su Artemis IV, per l'allunaggio, un anno dopo. Anche Blue Origin è stata selezionata per fornire un lander e non è ancora chiaro quale veicolo volerà su Artemis IV.