Ryanair lancia l'allarme: voli in Europa più cari fino al 20% nel 2027

Il CEO di Ryanair prevede rincari del 10-20% nei prossimi 12 mesi, legati al carburante. Cosa dicono i conti della compagnia ed Eurostat.

22 ottobre 2026 12:22
Ryanair lancia l'allarme: voli in Europa più cari fino al 20% nel 2027 - Canva (Migliorata con AI)
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L'amministratore delegato di Ryanair, Michael O'Leary, stima che le tariffe aeree in Europa possano salire del 10, 15 e forse 20% nei prossimi dodici mesi. Lo ha detto il 20 ottobre 2026 in una conferenza stampa a Bruxelles ripresa da Reuters, e ha definito il rincaro atteso il più grande nella storia del trasporto aereo europeo.

È la previsione del vertice di una compagnia, senza un modello o dati pubblicati a sostegno. Le cause indicate da O'Leary sono il prezzo del carburante per aerei, spinto dall'impennata del greggio legata alla guerra con l'Iran, le scarse coperture delle compagnie europee per il 2027 e meno posti in vendita dopo fallimenti e acquisizioni. Le tasse sui passeggeri sono entrate nella stessa conferenza per un altro motivo, il taglio dei voli dal Belgio.

Perché il conto del cherosene arriva nella primavera 2027

Le compagnie comprano in anticipo una parte del carburante con contratti di copertura (hedging), che ne fissano il prezzo per mesi. Secondo i risultati trimestrali diffusi da Ryanair il 20 luglio, il gruppo ha l'80% del carburante dell'anno fiscale in corso, che chiude a marzo 2027, bloccato a circa 67 dollari al barile. Per l'anno successivo, quello che comprende l'estate 2027, a luglio la quota coperta era del 15%, a circa 85 dollari.

Il 20% non coperto mostra cosa succede senza protezione. Tra aprile e giugno 2026 Ryanair lo ha pagato circa 150 dollari al barile, più del doppio dell'anno prima, mentre in Europa cresceva il timore di una carenza di carburante avio. L'utile netto del trimestre è sceso del 34% a 538 milioni di euro. Il 23 settembre a Londra O'Leary ha quantificato la bolletta carburante annua del gruppo in circa 6 miliardi, che salirebbe a 7,5 miliardi con nuove coperture fissate a 100 dollari al barile.

Chi alzerà i prezzi e quanto valgono le stime

La forbice del 10-20% era già comparsa a settembre, legata a una condizione precisa, cioè che il petrolio restasse caro fino all'estate 2027. In quell'occasione O'Leary aveva escluso un supplemento carburante per Ryanair e previsto che lo avrebbero introdotto le compagnie tradizionali. A Bruxelles si è detto convinto che i rincari non basteranno comunque a coprire i costi del petrolio. Ryanair ha già ridotto i voli invernali e abbassato da 216 a 214 milioni la stima di passeggeri per l'anno fiscale in corso.

Il dato indipendente sui prezzi dei biglietti viene da Eurostat. Nell'indice armonizzato dei prezzi al consumo per il trasporto aereo, nell'ultimo aggiornamento commentato dall'istituto i biglietti nell'Unione costavano a giugno 2026 il 3,1% in più di un anno prima, dopo un aumento dell'8,1% a maggio. Il rialzo annuo più forte registrato da gennaio 2025 è quello di aprile 2025, pari al 13,7%.

A Bruxelles O'Leary è andato soprattutto per annunciare il taglio di 20 rotte e di oltre un milione di posti dal Belgio nell'orario invernale. La causa indicata dalla compagnia è la tassa sui passeggeri che a gennaio, secondo Reuters, passerà da 2 a 7 euro. Da mesi Ryanair sposta capacità verso paesi che hanno ridotto o abolito le imposte sul trasporto aereo, tra cui Italia, Svezia, Slovacchia e Albania, e la toglie da mercati come Germania, Austria e Belgio.

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