-
Elicottero militare italiano è precipitato in Bosnia: bilancio provvisorio di 4 morti
Elicottero militare italiano è precipitato in Bosnia: bilancio provvisorio di 4 morti
Un ICH-47F dell'Esercito è caduto vicino a Brčko durante EUFOR Althea. Quattro morti secondo il sindaco, cause ancora da accertare.
Ultimo aggiornamento alle 20:30 del 29 ottobre 2026
Un elicottero da trasporto pesante ICH-47F Chinook dell'Esercito Italiano è precipitato nel pomeriggio di giovedì 29 ottobre vicino al villaggio di Gorice, nel distretto di Brčko, nel nord-est della Bosnia-Erzegovina. Il velivolo apparteneva al contingente italiano di EUFOR Althea, la missione militare dell'Unione europea nel Paese, e lo schianto è avvenuto intorno alle 16. Il sindaco di Brčko, Siniša Milić, ha indicato all'ANSA un bilancio di quattro morti e dodici feriti, alcuni in condizioni critiche, dopo una prima stima di tre vittime.
Il ministero della Difesa ha confermato l'incidente ma non ha ancora diffuso un bilancio ufficiale, in attesa di notizie precise sulle condizioni del personale. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha scritto al capo di Stato maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, di aver appreso «con profonda commozione» la notizia del decesso dei militari, e gli ha chiesto di portare il suo cordoglio all'Esercito e al Corpo Militare della Croce Rossa, come riporta il messaggio pubblicato dal Quirinale. Le cause sono in corso di accertamento.
Il volo, l'equipaggio e il Chinook
A bordo, secondo la televisione pubblica bosniaca Federalna, c'erano 15 persone. L'Espresso scrive che erano tutti militari italiani e che tre sono morti sul posto, mentre il quarto è deceduto più tardi in ospedale. Alcuni testimoni hanno raccontato che l'elicottero volava basso e ha ruotato più volte su sé stesso prima dell'impatto. Il sindaco ha precisato che il Chinook è caduto in una zona disabitata, a poca distanza dalle prime case del villaggio, e le immagini diffuse dopo lo schianto mostrano il velivolo distrutto e adagiato su un fianco.
Il CH-47 è un elicottero Boeing con due rotori in tandem, cioè montati uno davanti e uno dietro sulla fusoliera, che girano in senso opposto e annullano a vicenda la coppia, così il rotore di coda non serve. L'Esercito lo usa da oltre cinquant'anni in diverse versioni per spostare truppe, mezzi e rifornimenti, e l'ICH-47F è la versione italiana del modello F in servizio con l'Aviazione dell'Esercito e la sua flotta di elicotteri da trasporto. Secondo la Difesa, il distaccamento schierato in Bosnia appartiene al 4° reggimento "Altair" e fa parte della missione da gennaio 2026.
Cosa non è ancora confermato
EUFOR ha parlato di un incidente avvenuto durante un'operazione pianificata nell'area di Brčko e ha aperto un'indagine, senza indicare il numero delle vittime. Nel comunicato della missione si legge che non ci sono civili feriti né danni a edifici o infrastrutture. La forza europea ha anche chiesto di non diffondere ipotesi sulla nazionalità e sull'identità delle persone coinvolte finché non arrivano conferme ufficiali.
Restano aperti diversi punti. Il numero dei feriti oscilla tra 11 e 12 a seconda delle fonti locali, le identità delle vittime non sono state rese note e alcune testate hanno scritto, senza conferme ufficiali, che non tutte erano militari. Anche il tipo di volo resta incerto, perché EUFOR parla di operazione di routine mentre Vatican News riferisce di un volo di addestramento. Uno dei feriti più gravi, secondo la direzione sanitaria di Brčko, dovrebbe essere trasferito al Centro clinico universitario di Tuzla. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha fatto sapere che l'ambasciatore d'Italia a Sarajevo si sta recando sul luogo dell'incidente.