Ucraina: per la prima volta un drone pesante porta in volo un soldato ferito dal fronte

Un esacottero Ayudag-6 ha evacuato un soldato ferito vicino a Kupiansk. Cosa sappiamo del drone e i limiti del metodo.

21 ottobre 2026 20:00
Ucraina: per la prima volta un drone pesante porta in volo un soldato ferito dal fronte -
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Le forze armate ucraine hanno diffuso il 19 ottobre 2026 il video di quella che descrivono come la prima evacuazione di un soldato gravemente ferito compiuta con un drone aereo, direttamente da una posizione di prima linea. Il militare è un uomo di 49 anni della 30ª Brigata meccanizzata, identificato con il solo nome Kostiantyn. È stato agganciato con un'imbracatura sotto un esacottero pesante Heavy Shot Ayudag-6, prodotto dall'azienda ucraina Gurzuf Defence, e portato in volo verso una posizione più sicura nell'area di Kupiansk, nella regione di Kharkiv.

Secondo l'esercito il soldato è ora ricoverato in un ospedale militare di Kharkiv e non è più in pericolo di vita. Aveva gravi ferite alle gambe. Stando al produttore del drone, era rimasto quasi 500 giorni isolato nella stessa postazione, rifornito solo dall'aria. I tentativi di recuperarlo via terra erano falliti per i campi minati e la presenza costante di droni russi. Il primato va preso con cautela. La 92ª Brigata d'assalto parla di prima operazione al mondo. Il comandante del 10° Corpo d'armata, Artem Bohomolov, lo rivendica invece solo per l'Ucraina e non esclude casi analoghi altrove. Newsweek ha esaminato il filmato ma non ha potuto verificarne in modo indipendente né la data né il luogo.

Un drone da carico adattato per trasportare una persona

L'Ayudag-6 è una piattaforma a sei motori da circa 98 kg, nata per portare munizioni e rifornimenti alle posizioni avanzate. A marzo un ingegnere di Gurzuf Defence aveva indicato alla testata Oboronka un carico utile di 70-90 kg e un raggio di 25 km con ritorno, a una quota operativa tra 150 e 300 m. La cifra di 130 kg che circola in questi giorni riguarda invece un record di sollevamento dichiarato dall'azienda. Secondo Janes, il drone ha portato 130 kg a 15 m di altezza per 15 minuti. È un dato di prova e non indica la capacità usata in missione.

Il produttore ha fornito il drone gratuitamente e lo ha modificato insieme ai militari. L'obiettivo era tenerlo stabile con un carico fuori standard e impedire che il ferito appeso oscillasse. Prima del volo il soldato ha ricevuto un'imbracatura con moschettoni e, il giorno precedente, un video di istruzioni su come agganciarsi. L'esacottero, dotato di verricello, lo ha raggiunto e lui si è fissato da solo, guidato a distanza dai commilitoni. Gurzuf Defence parla di una missione di oltre un'ora e 62 km complessivi. Non ha precisato per quanta parte del tragitto il soldato sia rimasto sospeso sotto il drone.

Perché per ora resta un caso singolo

Sul fronte ucraino le evacuazioni senza pilota finora avvenivano via terra. I robot terrestri, veicoli guidati a distanza su ruote o cingoli, recuperano feriti da mesi. A dicembre 2025 ArmyInform ne documentava uno che aveva percorso 22 km in oltre sette ore. In questo caso mine e droni nemici avevano chiuso anche quella strada. Si è quindi passati al volo, come già avviene per i droni pesanti che riforniscono le posizioni isolate.

Il produttore stesso ha indicato i limiti. Il cofondatore Pavlo Feldblium ha avvertito che il volo comporta rischi alti per un ferito. Per lui l'evacuazione aerea resta un'ultima risorsa e non una pratica di routine. Il sito specializzato DroneXL ha osservato anche che l'imbracatura funziona solo con un soldato cosciente, in grado di agganciarsi e reggersi. Per chi deve viaggiare disteso servono mezzi diversi.

Qualcosa in quella direzione esiste già. Pochi giorni prima l'azienda ucraina SkyFall aveva presentato StarGate, un drone progettato per l'evacuazione dei feriti con un vano chiuso per il trasporto. StarGate è stato consegnato a una brigata per la valutazione sul campo.

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