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L’Ucraina vuole l’alternativa a Starlink: intesa con ICEYE e Nokia per satelliti propri
L’Ucraina vuole l’alternativa a Starlink: intesa con ICEYE e Nokia per satelliti propri
Kyiv firma con ICEYE e Nokia per un sistema satellitare sovrano dopo lo stop di Starshield. Nessun ordine, primi lanci nel 2028.
Il ministero della Difesa ucraino ha firmato il 22 ottobre 2026 una lettera d'intenti con le finlandesi ICEYE e Nokia per valutare la costruzione di un sistema di comunicazioni satellitari sotto controllo nazionale. L'intesa è stata annunciata a Kyiv durante la visita del primo ministro finlandese Petteri Orpo e arriva una settimana dopo il rallentamento del servizio Starshield, la versione militare di Starlink, che ha colpito le operazioni con i droni.
Il documento impegna le parti soltanto a esplorare una cooperazione. Un portavoce di ICEYE ha precisato a Breaking Defense che la lettera non comporta l'ordine di alcun sistema. Non sono stati resi noti budget, numero di satelliti né calendario per l'Ucraina. L'unica data disponibile riguarda il progetto industriale delle due aziende, che prevede i primi lanci nel 2028.
Cosa hanno messo sul tavolo ICEYE e Nokia
La lettera si appoggia a una partnership che le due società avevano annunciato il 1° ottobre. Secondo il comunicato congiunto pubblicato da Nokia, l'obiettivo è una rete a banda larga in orbita terrestre bassa (LEO, la fascia sotto i 2.000 km dove opera anche Starlink) venduta ai governi chiavi in mano. Lo Stato cliente diventa proprietario dei satelliti, del segmento di terra, cioè stazioni e centri di controllo, e dei terminali.
ICEYE fornisce la piattaforma del satellite e Nokia le tecnologie di rete sicura a bordo e a terra. Le aziende descrivono una copertura mirata su aree di missione prioritarie, con alta capacità e bassa latenza, pensata per affiancare le reti militari e commerciali esistenti invece di sostituirle. Per ICEYE, che gestisce una delle più grandi costellazioni di satelliti SAR (radar ad apertura sintetica, capaci di osservare il suolo di notte e con le nuvole), è il primo ingresso nelle telecomunicazioni.
Mancano i dati tecnici che servirebbero a confrontare il sistema con Starlink. Bande di frequenza, capacità per terminale e dimensione della costellazione non compaiono in nessuno dei due comunicati. L'argomento sulla rapidità di consegna resta una dichiarazione aziendale: l'amministratore delegato Rafal Modrzewski cita il sistema radar consegnato alla Polonia in meno di un anno.
Perché Kyiv cerca un'alternativa a Starshield
Il 14 ottobre Serhii Beskrestnov, consigliere del governo ucraino per le comunicazioni, ha segnalato un limite di 160 km/h imposto alla connessione Starshield. Oltre quella velocità i terminali perdono il collegamento, e questo esclude dal servizio i droni intercettori. Il ministero ha comunicato il ripristino il giorno dopo, ma il 23 ottobre Zelensky ha dichiarato che le limitazioni erano ancora attive.
Al 24 ottobre, ore 15, non è confermato chi abbia ordinato il rallentamento. Il Wall Street Journal lo attribuisce a Elon Musk citando funzionari statunitensi, Musk sostiene che Starshield sia controllato dal governo degli Stati Uniti, Trump ha negato un proprio coinvolgimento e il segretario di Stato Marco Rubio ha affermato che Starshield non sarebbe disponibile per l'Ucraina. Le versioni non coincidono e nessuna è stata documentata pubblicamente.
Anche nello scenario più rapido, un sistema sovrano non sarebbe in orbita prima del 2028. Perché la lettera diventi un programma servono un contratto, un finanziamento e il coordinamento delle frequenze, passaggi che l'annuncio diffuso da ICEYE non menziona. Nel frattempo le comunicazioni delle forze ucraine restano appoggiate alla rete di SpaceX.