Sicurezza aerea

Allarmi bomba su sette voli europei in due giorni

Minacce anonime su sei voli martedì e uno lunedì, tra cui due Ryanair a Fiumicino. Tutti atterrati, nessun ordigno trovato.

03 novembre 2026 17:06
Allarmi bomba su sette voli europei in due giorni - Canva
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Sette voli di linea diretti in quattro paesi europei hanno ricevuto minacce bomba anonime tra lunedì 2 e martedì 3 novembre 2026. Tutti gli aerei sono atterrati senza feriti e le ispezioni a terra non hanno trovato esplosivi. Sei casi si concentrano nella mattina di martedì, con due Ryanair arrivati a Fiumicino da Dublino e da Lisbona, un LOT da Londra Heathrow dirottato a Varsavia Modlin, un SAS da Copenaghen atterrato a Varsavia Chopin, un Ryanair da Manchester a Murcia e un Wizz Air partito da Bergamo e ispezionato a Sofia.

Il settimo episodio risale a lunedì, quando un Wizz Air da Londra Luton a Sofia è stato deviato su Budapest con la scorta di un caccia ungherese ed è ripartito nel pomeriggio dopo i controlli. Su Fiumicino si sono alzati i caccia dell'Aeronautica Militare. Alle 17 del 3 novembre nessuna autorità ha indicato un collegamento tra le minacce né la loro origine.

Come si gestisce un allarme bomba in volo, caso per caso

La segnalazione arriva all'aeroporto, alla compagnia o alla polizia, l'equipaggio viene avvisato e l'aereo prosegue o devia verso uno scalo indicato dalle autorità. A terra viene parcheggiato in una piazzola isolata, i passeggeri scendono con i bagagli e gli artificieri ispezionano cabina e stiva. Se la minaccia scatta in volo, la difesa aerea NATO può ordinare uno scramble, il decollo immediato dei caccia di allerta che affiancano il velivolo fino all'atterraggio. Per l'Europa meridionale l'ordine parte dal centro di comando di Torrejón, in Spagna.

A Fiumicino il volo da Lisbona è atterrato verso le 9.40 e il FR9611 alle 10.44; Aeroporti di Roma ha riferito che i controlli si sono chiusi poco dopo mezzogiorno senza disagi per i passeggeri. Sulla scorta militare le ricostruzioni divergono. Le fonti aeroportuali sentite dalla BBC indicano il volo scortato come quello da Dublino, alcune testate italiane attribuiscono lo stesso numero al volo da Lisbona e altre parlano di scorta per entrambi gli aerei. Fino alle 17 l'Aeronautica non aveva diffuso un comunicato.

In Polonia il LOT da Heathrow, un Boeing 737 MAX con 181 persone a bordo, è atterrato a Modlin alle 10.01. Lo scalo è stato chiuso durante l'ispezione e poi riaperto, ha detto all'AFP il portavoce Adam Szablowski. Il SAS SK751 è atterrato regolarmente a Chopin, dove è rimasta chiusa una pista per il tempo dei controlli.

Il Ryanair FR4116 da Manchester trasportava 114 passeggeri e sette membri d'equipaggio secondo il Guardian ed è atterrato a Murcia alle 10.31. Aena, il gestore degli aeroporti spagnoli, ha attivato il protocollo di emergenza, disattivato dopo le verifiche della Guardia Civil. Il volo di ritorno è partito con circa tre ore e mezza di ritardo su un aereo sostitutivo arrivato da Alicante. Il Wizz Air da Bergamo è atterrato a Sofia alle 11.10 ora locale ed è stato ispezionato, secondo il ministero dell'Interno bulgaro.

Il volo di lunedì, il W6 4302, è decollato da Luton alle 8.33 GMT ed è atterrato a Budapest alle 12.09 sulla pista 31R, chiusa per la durata delle operazioni. Il ministro della Difesa ungherese Romulusz Ruszin-Szendi ha scritto che l'allerta è partita dal servizio di difesa aerea della NATO e che un Gripen ha accompagnato l'aereo a terra. L'A321neo è ripartito per Sofia alle 16.48.

Cosa resta da chiarire sulle minacce

Non è confermato che le sette minacce abbiano un'origine comune. Nessuna autorità ha reso noto chi le abbia inviate né con quale canale, a parte la natura anonima della segnalazione su Fiumicino. La polizia ungherese indaga sulla minaccia di lunedì, per le altre non sono state annunciate indagini.

Simple Flying, sulla base di notizie della stampa bulgara e dei dati di tracciamento, segnala un'ottava minaccia sul volo El Al LY551 da Tel Aviv, atterrato a Sofia martedì mattina. Né la compagnia né le autorità l'hanno confermata. Il precedente più vicino è del 18 ottobre, quando un Austrian Airlines da Tel Aviv a Vienna fu dirottato in Bulgaria per una minaccia analoga, anche in quel caso senza esplosivi a bordo.

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