Incidente in Bosnia

Chinook caduto in Bosnia: i funerali a Roma e tre inchieste sulle cause

Funerali di Stato a Roma per i quattro militari morti a Brčko. Cause del CH-47F ancora da accertare, tre inchieste aperte.

03 novembre 2026 12:10
Chinook caduto in Bosnia: i funerali a Roma e tre inchieste sulle cause - Foto di Aldo Bidini (Wikimedia - GFDL 1.2)
Foto di Aldo Bidini (Wikimedia - GFDL 1.2)
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Si celebrano questa mattina a Roma, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, i funerali di Stato dei quattro militari morti il 29 ottobre nello schianto di un elicottero CH-47F Chinook dell'Esercito a Gorice, nel distretto di Brčko, in Bosnia-Erzegovina, durante la missione europea Eufor Althea. Le vittime sono i sergenti dell'Aviazione dell'Esercito Simone Ruggia (30 anni) e Claudio Marchesi (35), il tenente Franco Adriano Zecchillo (64) e la sergente Laura Procacci (32), entrambi del Corpo militare volontario della Croce Rossa. Secondo l'ANSA sono presenti il presidente Mattarella, la premier Meloni e i presidenti di Senato e Camera, La Russa e Fontana.

A cinque giorni dall'incidente le cause non sono accertate. Sono aperte tre inchieste, una in Bosnia e due a Roma, e nessuna ha indicato finora un'origine dello schianto. Le piste restano due, un'avaria improvvisa o un errore umano. A bordo c'erano 15 persone e gli 11 sopravvissuti, secondo il ministero della Difesa, non sono in pericolo di vita.

Cosa mostra il video e perché si guarda ai comandi digitali

Il Chinook era decollato da pochi istanti. Un filmato di alcuni secondi, acquisito dagli investigatori, lo mostra a circa 50 m dal suolo mentre cerca di riprendere quota, poi la rotazione su se stesso e l'impatto in un campo. Alcuni testimoni citati da Quotidiano Nazionale riferiscono che l'elicottero era atterrato poco prima e stava tentando un nuovo decollo.

Il Giornale riporta il parere di un esperto, che non nomina, e indica come possibile origine un funzionamento anomalo del DAFCS (Digital Automatic Flight Control System), il sistema digitale che stabilizza l'elicottero e ne mantiene l'assetto in automatico. Il quotidiano presenta la pista come ipotesi e la commissione tecnica della Difesa non ha diffuso conclusioni. Lo stesso articolo sostiene che il registratore dei dati di volo e delle voci in cabina sia stato introdotto per la prima volta su questa versione del Chinook, un dato che la Difesa non ha confermato.

Su un punto la ricostruzione del Giornale, secondo cui mancherebbero i collegamenti meccanici tradizionali, non coincide con la documentazione tecnica. La scheda dell'US Army sul CH-47F descrive il DAFCS come un sistema di controllo accoppiato, cioè capace di mantenere automaticamente posizione e assetto, pensato per volare con visibilità ridotta, nel brownout (la nube di polvere sollevata dai rotori) e con vento forte. Uno studio presentato all'AIAA nel 2006 sullo sviluppo del sistema spiega che i computer di volo digitali sono stati integrati nella catena di comandi esistente con un'architettura ad autorità limitata, che sovrappone correzioni di ampiezza contenuta ai comandi del pilota. La Difesa non ha diffuso dettagli sulla configurazione degli esemplari italiani, designati ICH-47F.

Tre inchieste e cosa non è ancora confermato

In Bosnia la procura ha disposto che il ministero delle Comunicazioni e dei Trasporti costituisca un team specializzato in incidenti aerei. A Roma ci sono due fascicoli contro ignoti. La procura militare guidata da Marco De Paolis, partita con un procedimento conoscitivo senza ipotesi di reato, procede ora per perdita colposa di aeromobile militare, mentre la procura ordinaria ipotizza disastro, omicidio e lesioni colposi. Secondo Euronews gli inquirenti escludono un atto ostile e lavorano con la commissione tecnica della Difesa su rottami, registratore di volo e testimonianze dell'equipaggio, a partire dai tre piloti.

Sulle salme di Ruggia, Marchesi e Zecchillo è stato eseguito in Bosnia un esame esterno, mentre per Procacci, morta in ospedale dopo lo schianto, è stata disposta l'autopsia al Policlinico Tor Vergata, riferisce ViterboToday. Resta ricoverato a Tuzla il tenente colonnello medico Flavio Favari, unico superstite della squadra sanitaria della Croce Rossa che era a bordo. La cronologia delle prime ore è ricostruita nel nostro aggiornamento sul Chinook caduto in Bosnia.

Resta incerto anche il tipo di volo. Il comunicato di Eufor parla di addestramento di routine, altre ricostruzioni di un'attività di evacuazione medica. Zecchillo e Procacci, scrive Civonline, avevano completato a luglio al centro di formazione dell'Aviazione dell'Esercito di Viterbo la preparazione per queste missioni. Non sono stati resi noti i tempi della commissione tecnica né dati preliminari del registratore di volo.

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