Sicurezza aerea

Ancora allarmi bomba: Praga-Roma deviato a Venezia e media evacuati a Dublino

Verifiche negative sul Wizz Air atterrato al Marco Polo. Minacce via e-mail a RTÉ e Irish Independent, ieri coinvolti circa 25 voli.

06 novembre 2026 15:30
Ancora allarmi bomba: Praga-Roma deviato a Venezia e media evacuati a Dublino - Canva
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Un volo Wizz Air da Praga a Roma è stato deviato questa mattina sull'aeroporto di Venezia Marco Polo dopo una telefonata anonima alla torre di controllo di Fiumicino, che segnalava un ordigno a bordo. L'aereo, con circa 200 passeggeri secondo l'ANSA, sarebbe dovuto arrivare a Fiumicino alle 11. A Venezia artificieri, vigili del fuoco e polizia hanno ispezionato velivolo e bagagli e, come riporta VeneziaToday, dopo le 12.30 l'allarme è rientrato con esito negativo. Nella stessa mattina un Ryanair partito da Fiumicino è stato sottoposto a controlli all'arrivo a Lisbona.

Le minacce di oggi hanno raggiunto anche i media. A Dublino sono state evacuate le sedi dell'emittente pubblica RTÉ, del gruppo Mediahuis che pubblica l'Irish Independent e di Bauer Media, che controlla le radio Newstalk e Today FM, dopo un'e-mail inviata a decine di testate in Irlanda e nel Regno Unito. Gli allarmi sui voli vanno avanti dal 2 novembre e giovedì 5 hanno coinvolto circa 25 voli in Europa secondo Reuters. In nessuno dei controlli conclusi sono stati trovati esplosivi.

Telefonate, e-mail e controlli della mattina

Sul volo per Lisbona, atterrato intorno alle 8 ora locale, l'allerta è arrivata alla Polícia de Segurança Pública con la telefonata di un agente delle forze dell'ordine, la cui identità è stata verificata dalla Polícia Judiciária, secondo CNN Portugal. Alle 13 le autorità portoghesi non avevano comunicato l'esito delle verifiche.

Altre minacce sono arrivate in Danimarca, Repubblica Ceca e Francia. La polizia danese è tornata all'aeroporto di Copenaghen e ha detto che, in base a una prima valutazione, non c'è stato pericolo per passeggeri e personale. L'aeroporto di Praga ha comunicato che almeno otto voli da e per lo scalo sono stati oggetto di minacce. L'ufficio del primo ministro francese ha riferito di quattro aerei in sorvolo sulla Francia atterrati senza problemi e poi ispezionati dagli artificieri, e ha aperto un'indagine sull'origine degli allarmi.

A Dublino, secondo un giornalista di RTÉ Radio, l'e-mail è arrivata poco prima delle 9 ora irlandese, le 10 in Italia, e annunciava un'esplosione entro 45 minuti. RTÉ ha evacuato il campus di Donnybrook e ha interrotto la programmazione per oltre un'ora, poi il notiziario radio è ripartito da un'unità mobile esterna. Newstalk è tornata in onda alle 10 ora locale e la conduttrice Claire Byrne ha detto che la minaccia era stata giudicata una burla. Virgin Media ha ricevuto lo stesso messaggio senza evacuare. La Garda, la polizia irlandese, si è detta al corrente di una minaccia contro organizzazioni dei media in Irlanda e in Europa e ha annunciato indagini.

Chi c'è dietro e cosa non è ancora confermato

Nessuna autorità ha attribuito le minacce a un gruppo o a uno Stato, e non è dimostrato che abbiano tutte la stessa origine. Il conduttore del notiziario del mattino di RTÉ Radio One ha detto che l'e-mail ai media si presentava come opera degli stessi autori degli allarmi aerei di giovedì, un collegamento che al momento non ha riscontri. Il Corriere del Ticino riporta che giovedì un messaggio in italiano inviato ad Aeroporti di Roma per due voli Ryanair diretti a Fiumicino era firmato «Fighters of the Male State», una sigla che da sola non basta a identificare chi l'ha scritto.

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha richiamato lo schema della «guerra sotto soglia», cioè azioni che creano tensione e disagi e sono difficili da attribuire con certezza. Il commissario europeo ai Trasporti ha invitato alla cautela, perché è presto per dire se gli episodi siano collegati. Il primo ministro irlandese Micheál Martin, in un'intervista telefonica a RTÉ, ha definito le minacce di oggi preoccupanti e ha detto che il governo le prende sul serio.

Anche il numero dei voli coinvolti giovedì non è univoco. RTÉ parla di almeno 27 voli, tra cui collegamenti Aer Lingus e Ryanair. Il quotidiano svizzero cita invece un bilancio di Eurocontrol, l'organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea, che conta 14 voli su 28.488 operati quel giorno nella rete europea, senza effetti sui ritardi complessivi. I criteri dei diversi conteggi non sono stati spiegati.

Tra i casi di giovedì ci sono un Aer Lingus Dublino-Roma dirottato sulla base militare di Évreux, in Normandia, e un Finnair da Helsinki scortato dai caccia italiani. Le procedure seguite a terra e in volo sono descritte nella ricostruzione su come si gestisce un allarme bomba su un volo di linea, caso per caso.

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